Farmacia San Pio X - Dei fratelli Dott. ri Zanoni Patrizia, Carlo e Matteo

Integratori per miopia e disturbi alla retina

La miopia

    E' un'anomalia rifrattiva, a causa della quale i raggi luminosi provenienti da un oggetto a grande distanza non si focalizzano sulla retina ma davanti ad essa. La conseguenza è che gli oggetti osservati tendono ad apparire sfocati e la visione è migliore o nitida a breve distanza.

    Le cause di miopia possono essere diverse: allungamento del bulbo visivo, alterata curvatura dei mezzi rifrattivi dell'occhio (cristallino), la fase iniziale e intermedia della cataratta e in generale in tutti i casi di aumento dell'indice di rifrazione del cristallino. Quella più frequente è l'allungamento del globo oculare che da sferico si trasforma in ovoidale. Questo allungamento è causa di problemi a livello della retina, un sottile tessuto nervoso che si trova nel globo visivo e contiene i recettori (coni e bastoncelli) deputati a ricevere i segnali visivi e inviarli al cervello.

    L'allungamento della sclera nell'occhio miope provoca una distensione della retina che in molti casi può indebolirsi, lacerarsi e staccarsi con conseguenze pesanti, altre volte la retina può degenerare nella zona centrale, la macula lutea, deputata alla visione più nitida e dare gravi deficit. Anche i malati di glaucoma hanno la retina fragile e predisposta a degenerazione.

Dunque per i miopi sono indicati gli integratori dietetici che proteggono la retina e possono contenere le seguenti sostanze:

  • Bioflavonoidi e antocianosidi (mirtillo, sambuco, uva)
  • Vitamina A
  • Vitamina E
  • Vitamina C
  • Luteina (carotenoide antiossidante)
  • Zeaxantina (carotenoide antiossidante)
  • Acidi grassi omega 3
  • Zinco
  • Magnesio
  • Selenio
  • Rame

 

Cura della miopia nel caso di allungamento del bulbo oculare 

    Durante il 6° congresso mondiale della miopia che si è svolto a Roma nel settembre 2003 si è detto che una causa della miopia è la dieta scorretta, troppo ricca di carboidrati, sbilanciata e povera dei nutrienti essenziali, vale a dire vitamine e sali minerali. Quindi multicentrum o analoghi multivitaminici-multiminerali e gli integratori a base di olio di pesce (acidi grassi omega 3) sono utili per la cura specifica della miopia.

    In particolare gli acidi grassi omega 3 fanno molto bene alla vista. Costituiscono insieme agli acidi grassi omega 6 la così detta vitamina F. La nostra dieta comune è molto povera dei primi, benefici e antiinfiammatori ma ricca dei secondi proinfiammatori dannosi quando in eccesso. Risulta quindi logico integrare i primi e limitare i secondi. Tutte le cellule corporee sono ricoperte da una membrana citoplasmatica che è costituita da fosfolipidi, altro non sono che acidi grassi poliinsaturi legati al fosforo, tra cui anche omega 6 e omega 3. Questi ultimi a livello della menbrana citoplasmatica migliorano il trofismo e la fluidità, nei neuroni favoriscono i processi fisiologici e la trasmissione degli impulsi nervosi.  Fanno bene per tutte le cellule del sistema nervoso: per i coni e i bastocelli della retina, per i nervi di collegamento, per le cellule della corteccia cerebrale e per tutto il sistema nervoso centrale. Tutto ciò che favorisce la trasmissione degli impulsi nel sistema nervoso migliora la vista e contrasta la miopia. Gli omega 3 fanno questo. In generale con la nostra dieta scarseggiano, quindi per combattere la miopia è necessario integrarli con pesce, noci, olio di oliva, olio di soia, olio di pesce, olio di fegato di merluzzo e integratori specifici.

    Tra le vitamine il ruolo più importante è svolto da quelle antiossidanti e dalla vitamina D. Le vitamine antiossidanti sono molto utili perchè proteggono la retna dai processi ossidativi e sono: la A, la C e la E. La vitamina D in particolare è molto utile alla miopia, diversi studi dimostrano che la carenza di questa vitamina è causa di miopia. Le donne hanno più frequentemente carenza di vitamina D e sono più soggette alla miopia. Arthur Knapp ha dimostrato che somministrando la vitamina a un gruppo di pazienti miopi questi migliorano il difetto. La presenza di numerosi recettori per la vitamina D a livello della sclera dimostra ulteriormente questa tesi.